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Sicurezza: tagli sì tagli no

La solita confusione all'italiana: dopo avere fatto fuochi e fiamme per togliere l'IMU si poneva il problema di dove reperire le risorse finanziarie a copertura di questa mancata entrata. Ed ad andarci di mezzo rischiavano di essere ancora i settori Sicurezza e Difesa

conapoSembra la solita barzelletta all’italiana se non fosse, in realtà, qualcosa di molto serio che coinvolge la vita e il lavoro di molte persone all’interno del Comparto Sicurezza. Cerchiamo di capire insieme cosa è successo in questi ultimi due giorni e che ha messo in fibrillazione il sindacato.

Basta IMU. E le coperture?
Martedì il CONAPO, sindacato dei Vigili del Fuoco era sul piede di guerra. Il motivo? I tagli che il Ministero dell’Economia voleva attuare per trovare la copertura economica necessaria a sostituire quella che viene a mancare con l’abolizione dell’IMU. E, ovviamente tra questi tagli ve ne erano molti che avrebbero riguardato Vigili del Fuoco e Polizia di Stato. Il sindacato si è subito mobilitato per mettere in luce come questi provvedimenti avrebbero rischiato di mettere definitivamente in ginocchio un settore già compromesso da gravi problemi agli organici.

Quali tagli
Iniziano così ore frenetiche e polemiche aspre. I sindacati e alcuni esponenti politici si dichiarano assolutamente non d’accordo sul fatto che, a copertura della mancata IMU, il governo parli di tagli alla sicurezza per una cifra che raggiungerebbe i 55 milioni di euro. Questo provvedimento sarebbe stato un disastro anche perché quei 55 milioni erano già stati inseriti nell’ultima legge di stabilità e dovevano servire proprio per sbloccare il turn over del Comparto Sicurezza.

Poi la svolta
E, finalmente, ieri sembra essere arrivata una svolta in questa partita a ping pong sulla sicurezza e tagli sì e tagli no. Ora sembra proprio che sia per essere definito un emendamento che scongiuri questi tagli alle assunzioni nel Comparto Sicurezza. Al tavolo della riunione che ha portato a questo provvedimento hanno partecipato tutti i sindacati e, in particolare quelli della Polizia Penitenziaria e della Forestale, hanno voluto sapere esattamente a quanto ammontano le risorse per poter trattare lo sblocco degli stipendi e nuove assunzioni.

In conclusione
A tal proposito riportiamo letteralmente una parte della dichiarazione congiunta dei sindacati e riportata anche dalla testata Grnet.it. I sindacati affermano che “è stata chiesta l’omogeneizzazione con alcuni istituti in vigore presso le forze armate, rappresentando che, se nella fase di approvazione definitiva della legge sullo strumento militare non vi sarà la contestuale approvazione della legge delega sul riordino delle carriere, sarà inevitabile la nostra azione per ottenere la separazione dei Comparti Sicurezza e Difesa.”

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