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Poliziotto Penitenziario

Importante, stressante e complesso: questo è il lavoro del Poliziotto Penitenziario, non conosciuto e valutato come meriterebbe

Mentre i vari tagli alle spese colpiscono anche le Forze Armate e le Forze di Polizia, noi di nuoviconcorsi.it vogliamo dedicare un breve articolo al mestiere di Poliziotto Penitenziario, uno dei più duri e stressanti, spesso non adeguatamente riconosciuto nella sua specificità e neanche economicamente remunerato in maniera adeguata.
Un lavoro che si è andato arricchendo di competenze e di operatività da quando, nel 1990, la riforma del Corpo di Polizia Penitenziaria ha previsto che il Poliziotto Penitenziario non svolga più solo funzioni all’interno delle carceri ma anche all’esterno, partecipando al percorso rieducativo ma venendo coinvolto anche in funzioni di Polizia Stradale.
Un lavoro sempre più delicato, svolto spesso in condizioni difficilissime in cui un normale turno di lavoro, che dovrebbe essere di sei ore, diviene spesso di otto o dieci. Ultimamente vi sono stati episodi drammatici che hanno visto coinvolto più di un Poliziotto Penitenziario che, non resistendo più allo stress e alla fatica, è arrivato anche al suicidio. Un fenomeno gravissimo che mette in luce le contraddizioni e le condizioni difficilissime in cui questi uomini devono operare. Segnaliamo a questo proposito, per capire cosa significa fare davvero il Poliziotto Penitenziario, un bellissimo articolo di Rosario Di Raimondo su La Stefani.it settimanale bolognese on line di inchieste e servizi. Nel suo bellissmo pezzo Di Raimondo raccoglie le testimonianze di Marco Martucci, oggi ispettore, che da 27 anni lavora nelle carceri e che racconta la sua lunga esperienza. Interessantissima anche la testimonianza di Giovanni Battisita Durante, oggi commissario, Poliziotto Penitenziario dal 1989. Un articolo che consigliamo davvero di leggere per capire di quante sfumature è fatto questo mestiere.

Un altro articolo bellissimo, scaricabile in pdf è quello pubblicato su Le due Città nel settembre 2011 nella interessantissima rubrica “Raccontare il Carcere“. Un lungo reportage sul rapporto tra il mondo dell’informazione e quello penitenziario, che aiuta a capire quanto il carcere sia un mondo chiuso all’esterno, difficile da raccontare e come, proprio per questo, renda il lavoro del Poliziotto Penitenziario non conosciuto come meriterebbe. Eppure il ruolo svolto dalla Polizia Penitenziaria deve essere raccontato. E questo articolo ci riesce molto bene.

Segnaliamo infine uno studio sullo stress da lavoro per il Poliziotto Penitenziario, condotto su ben 188 operatori. L’articolo è consultabile sul sito della LiSiAPP, il libero sindacato degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria ed è a firma di Luca Frongia, segretario generale aggiunto che fa una notevolissima panoramica sulla necessità che anche per i poliziotti penitenziari vi siano aiuti e sostegni anche a livello di psicoterapia, cosa che avviene in molti altri stati. Perché da noi no? Ma ovvio, non ci sono i fondi. E questo aprirebbe la strada a molte considerazioni, amare ma urgenti.




(3) Commenti

  1. ciao sono un ex militare e dopo vari percorsi difficili della mia vita sono ripreso a studiare x diventare un poliziotto penitenziario mi e sempre piaciuto questo corpo ho anche mio zio che fa questo lavoro e mi piace il come si svolge vorrei sapere per cortesia il prossimo concorso in che data esce visto che devo aspettare per forza a gennaio per farlo perche ho fatto quello nei carabinieri quest’anno grazie a presto

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