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Le Unità Cinofile al servizio del cittadino

Efficienza e fedeltà a quattrozampe, sfatando la legenda che vuole i cani antidroga costretti ad assumere stupefacenti.

cani antidrogaDa sempre il cane viene considerato il migliore amico dell’uomo, ma raramente si riesce a trovare un legame così forte tra uomo e cane come all’interno delle unità cinofile.
Si tratta di unità, almeno due, dislocate presso alcuni Reparti territoriali del Corpo della Guardia di Finanza sono, mentre altri Reparti, ubicati presso aree metropolitane, aeroporti, porti o zone di particolare interesse operativo, raggruppano le unità cinofile in una o più Squadre, composte da minimo quattro unità coordinate da un istruttore cinofilo.
Le unità cinofile, ognuna composta da un conduttore ed un ausiliare (cane), appartengono a diverse categorie: antidroga, anticontrabbando/antiterrorismo, soccorso alpino, antivaluta (cash-dog).
A seguito del dilagante propagarsi del fenomeno droga anche nel nostro Paese, nel 1976 fu avviato il primo corso di specializzazione per conduttore cane antidroga al fine di fornire un valido ausilio al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti. L’attuale metodo di addestramento trae origine dalla partecipazione di personale del Corpo ad un corso tenutosi nel 1975 a Front Royal – Virginia e diretto da istruttori del Servizio Doganale degli Stati Uniti. In quella occasione fu acquisito anche il Custom dog training manual (manuale per l’addestramento dei cani in servizio alla dogana), poi tradotto in italiano ed utilizzato durante lo svolgimento dei corsi indetti dal Corpo, ed ora sostituito dal “Manuale sull’allevamento e l’addestramento dei cani antidroga”.
E’ da precisare che è completamente priva di fondamento la convinzione comune che i cani antidroga della Guardia di Finanza siano dei drogati e che ricerchino le sostanze stupefacenti perché in crisi di astinenza. Si tratta solo di una legenda metropolitana, dal momento che un cane a contatto diretto con delle sostanze stupefacenti rischierebbe la vita o comunque, nel migliore dei casi, le sue condizioni di salute sarebbero gravemente compromesse.
Un cane antidroga in azione è attratto dall’odore della sostanza stupefacente che riesce a percepire anche se abilmente occultata: l’animale farà di tutto per trovarla ma non sa che sta cercando della droga, vuole trovare il suo manicotto, quello con cui è stato addestrato per molto tempo e che, durante l’attività addestrativa, era stato intriso dell’odore della sostanza stupefacente.
Al termine del corso antidroga, il cane sarà in grado di riconoscere e segnalare la presenza di prodotti cannabinoidi, oppiacei, cocaina e derivati, ecstasy, allucinogeni ed anfetamine.
Nel corso degli anni, i cani della Guardia di Finanza sono stati selezionati ed addestrati per l’attività di contrasto al contrabbando di sale, di caffè, dei tabacchi lavorati, dei beni del patrimonio archeologico, ecc.
Nel 1975 al Servizio Cinofili si aggiunse una nuova unità cinofila, quella antiterrorismo. Siamo negli anni di piombo e sorge l’esigenza di impiegare i quadrupedi nelle attività di pubblica sicurezza presso le aree portuali ed aeroportuali. In queste particolari attività, l’animale viene utilizzato come mezzo di coercizione fisica ed alternativo all’uso delle armi. L’animale viene addestrato all’obbedienza ed all’attacco dietro specifici comandi ed istruzioni del proprio conduttore.
Un reparto molto noto a chi sia avvezzo a frequantare la montagna è quello del S.A.G.F, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che si avvale di valentissimi cani da valanga.
Il primo corso per addestrarli fu tenuto a Passo Rolle (Tn) nel gennaio del 1966. Da lì a poco, le prime undici stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza furono dotate di un’unità cinofila. Da allora, presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza (Predazzo), si svolgono i corsi di specializzazione e di perfezionamento alla ricerca in valanga, in superficie e in macerie. Presso tutte le StazioniS.A.F.G. del Corpo vi è la presenza delle unità cinofile di soccorso.
E infine il cash-dog, l’ultima nata tra le tipologie di unità cinofile specialistiche del Corpo. Dal mese di maggio 2009, presso il Gruppo della Guardia di Finanza di Malpensa, sono infatti operative due unità cinofile antivaluta composte da esemplari maschi di labrador.
L’attività è stata sviluppata con la collaborazione dell’amministrazione finanziaria britannica. I primi contatti tra il personale del Corpo e quello di polizia inglese (Regional Dog Inspector della United Kingdom Border Agency – Detection National Operation) vennero svolti nel mese di ottobre 2008 presso l’aeroporto britannico di Gatwick ed il porto di Dover. Il programma di cooperazione è poi proseguito presso l’aeroporto di Malpensa.
E’ attualmente in fase di sviluppo la realizzazione di un protocollo addestrativo da implementare nell’attività formativa annuale del Servizio Cinofili della Guardia di Finanza che consenta di addivenire alla costituzione di ulteriori unità cash dog.
E se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio sull’utilità e la fedeltà all’uomo da parte dei cani, bhè, ogni dubbio adesso dovrebbe essere davvero svanito.




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