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Lavorare come ispettore del lavoro

Si tratta di una figura professionale che, per le funzioni svolte, può lavorare attraverso concorsi al Ministero del Lavoro, all'Inail e all'Inps

inailInquadramento e responsabilità
L’ispettore del lavoro è, a tutti gli effetti, un dipendente della Pubblica Amministrazione il cui inquadramento dipende dai livelli professionali. Le sue funzioni principali sono legate a materie riguardanti la vigilanza sul lavoro e sulla legislazione sociale. Si tratta di una figura professionale che ricopre un alto grado di responsabilità perché, oltre ad avere l’autorità per azioni riguardanti le tutele lavorative, ha anche funzione di Ufficiale di polizia giudiziaria. La professione di ispettore del lavoro agisce su due aree principali:
– informazione e consulenza
– vigilanza

Questa seconda area di intervento è estremamente articolata in quanto si tratta di controllare tutto ciò che riguarda la tutela dei lavoratori attraverso azioni di controllo sulle effettive applicazioni di legge. Un lavoro che contempla la conoscenza della materia e la capacità di effettuare anche vere e proprie ispezioni sui luoghi di lavoro per accertarsi della corretta applicazione di tutte le norme contrattuali, di igiene o di sicurezza.

Le sue competenze
Sono molte le competenze che vengono richieste ad un ispettore del lavoro, sia che operi all’interno del Ministero del Lavoro sia all’interno di Inps o Inail. La sua posizione lavorativa, infatti, implica una profonda conoscenza in materie come:
– organizzazione di impresa
– sicurezza e prevenzione
– diritto del lavoro
– economia industriale
– sociologia
– statistica
– informatica

Queste competenze sono basilari per poter svolgere le sue funzioni che devono essere anche tecniche, soprattutto quando si tratta di attività ispettive all’interno dei luoghi di lavoro. L’ispettore del lavoro deve essere in grado di fare collaudi, verifiche non solo tecniche ma anche in base ala complessa legislazione del lavoro (quella italiana è tra le più articolate) e fornire attività di consulenza per redimere eventuali controversie.

Percorso formativo
A questa professione si accede con concorsi pubblici che possono essere banditi dal Ministero del Lavoro ma anche, come dicevamo, da Inps e Inail. Solitamente questi concorsi, vista la preparazione richiesta, sono rivolti a laureati in:
– giurisprudenza
– scienze politiche
– economia e commercio

È possibile poi una progressione di carriera attraverso i concorsi interni banditi periodicamente dagli enti indicati. Tramite questi concorsi si può accedere a livelli professionali quali:
– funzionario ispettivo
– capo circoscrizione
– capo area

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