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I fari: presidi della Marina Militare

Importanti ausili per la navigazione i fari dipendono, per legge, dalla Marina Militare che si avvale sia di personale civile sia militare per il loro funzionamento e manutenzione

fari marina militareÈ innegabile che un faro, isolato in mezzo al mare, sferzato dalle onde, abbia suscitato le fantasie di milioni di persone. Baluardi solitari i fari sono sì luoghi che suscitano fantasie ma sono pur sempre presidi della Marina Militare. Esiste, per essere precisi, un Servizio dei Fari e del Segnalamento Marittimo che svolge il delicato e importante ruolo di ausilio alla navigazione.
E, per legge, è proprio la Marina Militare che si assume la responsabilità di questo servizio. Il servizio si avvale sia di personale militare sia civile che dispone di mezzi terrestri e navali per rispondere alle esigenze operative e logistiche legate allo specifico lavoro che deve svolgere.

A marzo del 2010 tutto quanto riguarda le competenze e l’organizzazione di questo Servizio è stato regolamentato da un decreto legge che rientra nel Codice di Ordinamento Militare. La parte logistica e tecnica è affidata all’Ispettorato per il Supporto Logistico e dei Fari che ha anche il compito di pianificare e controllare questi delicati aspetti. Altra importante funzione, più normativo-legale, è quella di valutare se la segnaletica è adatta e adeguata a ciò che davvero serve alla navigazione: questa funzione viene svolta nell’ambito dell’Organizzazione Internazionale del Segnalamento Marittimo.

Esiste poi anche un Ufficio Tecnico dei Fari che si trova a La Spezia e che lavora alle dipendenze dell’Ispettorato svolgendo però, nello specifico, attività di studio e sperimentazione tecnica e tecnologica per migliorare e rendere sempre più efficiente la segnaletica marittima. Si occupa anche della delicata e necessaria manutenzione dei fari.

A La Spezia, Venezia, Taranto, La Maddalena e a Messina troviamo i diversi Comandi Zona Fari che, giusto per capire quanto dipendano dalla marina, operano alle strette dipendenze dei diversi Dipartimenti Militari Marittimi e dei Comandi Militari Marittimi Autonomi di stanza a Cagliari e Augusta. Questi Comandi sono dotati di officine e magazzini per occuparsi di una manutenzione meno specifica di quella di cui si occupano gli Uffici Tecnici di cui abbiamo parlato prima. Alle dipendenze di questi comandi troviamo le Reggenze dei Segnalamenti Marittimi, con funzioni operative e che presidiano, grazie alla loro perifericità, praticamente l’intera lunghezza delle coste italiane.

Come si può capire dalla complessa struttura che li organizza è quindi sempre più evidente come i fari siano luoghi che suscitano la fantasia ma seri e importanti presidi della Marina Militare. Questa capillare organizzazione si basa su circa 824 ausili per la navigazione di cui 157 sono fari. Ricordiamo che il Servizio Fari ha anche il compito di dare, sia a privati sia a Enti Pubblici, tutte le informazioni e le prescrizioni riguardanti le caratteristiche che ogni segnalamento marittimo deve possedere per essere regolare. L’Istituto Idrografico della Marina Militare si occupa poi di tenere aggiornata la pubblicazione di tutti i segnalamenti marittimi, anche quelli non direttamente gestiti dal Servizio Fari.

Quella del Servizio Fari è una storia lunga che nasce nel lontano 1868 quando venne istituita la “Reale Commissione dei Porti, Spiagge e Fari”. La storia di questi fari continua negli anni, attraverso sempre nuove regole e disposizioni, ma con una crescente consapevolezza di una loro importanza anche strategica dal punto di vista militare. Il passaggio ufficiale del Servizio Fari alla Marina avviene nel luglio del 1911.

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