Nuovi Concorsi Notizie

Notizie sul mondo dei concorsi pubblici, militari e di polizia

I Carabinieri confluiranno davvero nella Polizia di Stato

Ora questo interrogativo sta diventando un motivo di preoccupazione anche per i vertici dell'Arma. A farsene portavoce addirittura il Generale di Brigata Giovanni Antolini

corpo polizia di statoUn pò di chiarezza
Ciò che serve è la chiarezza. Questa è ciò che urge dietro la richiesta che Antolini ha inviato direttamente al Comandante generale dell’Arma per sapere cosa c’è effettivamente di vero dietro le voci che sostengono sempre più insistentemente che i Carabinieri confluiranno nella Polizia di Stato. A colpire, secondo noi, è che questa incertezza riguardi anche una parte degli stessi vertici dell’Arma.

Toni molto duri
Antolini, che è anche delegato della rappresentanza militare, si è reso promotore di una durissima mozione in cui si critica aspramente, e con toni che non lasciano dubbi sul profondo disagio, il Comando Generale, definito lontanissimo dall’Arma e arroccato in una sorta di isolamento. Sono parole davvero molto dure ma che la dicono lunga sulla difficile situazione. Criticati moltissimi aspetti della gestione a partire dai criteri che determinano i trasferimenti o gli avanzamenti di carriera. A fare arrabbiare Antolini sono anche aspetti legati a sprechi di denaro e di uomini che potrebbero essere evitati se il Comando generale si confrontasse sia con la rappresentanza sia con i singoli reparti; questo aiuterebbe ad avere una gestione non basata esclusivamente su criteri burocratici e di altri interessi.

Il tempo è scaduto
Sembra davvero che lo scontento per questi motivi sia ormai incontenibile e che la questione della confluenza nella Polizia di Stato sia la punta di un iceberg fatto di distanza abissale tra il Comando Generale e l’Arma tutta. Riportiamo integralmente alcune righe della mozione, per far capire che aria si respira. Scrive Antolini: “In conclusione ritengo sia giunta l’ora, ed è già tardi, che si cominci ad accettare una franca collaborazione e ad impostare ogni provvedimento nell’ottica della trasparenza e della schiettezza anche quando si tratta di casi scomodi, diversamente occorrerà cambiare decisamente registro: chi ha orecchie per intendere intenda.” Parole che sembrano davvero lasciare poco spazio alla pazienza. Fonte grnet.it




(2) Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *