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Domande frequenti sui concorsi alla Banca d’Italia

Questo istituto bandisce abbastanza regolarmente alcuni concorsi per accedervi. Molte le figure professionali che, se in possesso dei requisiti, sono qui impiegate: ispettore di vigilanza, analista di bilancio o ricercatore economico

banca italia Dove si può avere notizia dei concorsi
Le notizie relative ai bandi sui concorsi alla Banca d’Italia sono pubblicati sempre sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito stesso della Banca. Si possono trovare anche presso le sue filiali o, talvolta, pubblicati anche sui maggiori quotidiani. Molto spesso capita che anche le più importanti riviste specializzate straniere ne diano notizia. I partecipanti ai concorsi vengono aggiornati sui risultati delle prove d’esame sia con raccomandata sia consultando il sito della Banca seguendo le istruzioni indicate.

Il concorso per coadiutore
Tra i concorsi alla banca d’Italia ve ne sono anche alcuni per borse di studio per la qualificazione nel settore finanziario e del credito. Per potere fare domanda per questi concorsi è necessario avere un diploma di laurea quadriennale o quinquennale ma con un voto minimo di 105/110 o con un voto equivalente ad esso.

Vi sono concorsi per “categorie protette”?
Certo, come stabilito dalla legge sono previsti concorsi pubblici anche per l’assunzione di personale diversamente abile. Di volta in volta, sul bando, sono segnalati requisiti e quote di partecipazione.

Lauree equipollenti e lauree equiparate
nei bandi dei concorsi alla Banca d’Italia ricorrono queste definizioni. Cosa si intende?Una laurea equipollente è un titolo che produce gli stessi effetti di un altro all’interno di una certa finalità. Per sapere quali sono gli elenchi aggiornati di tali equipollenze è necessario prendere contatto con il Ministero dell’Università e della Ricerca. Con lauree equiparate bisogna far riferimento al fatto che, per la partecipazione ai concorsi, la legge ha previsto un’equiparazione appunto tra vecchie lauree e nuove lauree di nuovo ordinamento. Sempre presso il Ministero dell’Università si ha l’elenco delle suddette equiparazioni.

E per chi si è laureato all’estero?
È sempre tutto riportato nei diversi bandi di concorso. Comunque, in genere, si può fare domanda se si è cittadini di uno stato della UE; se il titolo di studio è stato conseguito presso un’istituzione ufficiale; se vi è equipollenza/equivalenza del titolo con quanto richiesto dal bando di concorso.

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