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Dalma: una giovane ragazza allievo maresciallo dei Carabinieri

Ha solo 21 anni e ha vinto il concorso per diventare allievo maresciallo dei Carabinieri. La sua storia è un esempio di come la determinazione e la preparazione siano il modo migliore per vincere un concorso. Perché ad andare avanti non sono solo i raccomandati

carabinieriUna storia di passioni e sogni
Dalma Ferrari ha solo 21 anni e una storia che sembra raccontare come, spesso, la determinazione e la voglia di raggiungere gli obiettivi facciano ottenere risultati. “Sono una di quelle ragazze – ci racconta – che caratterialmente vengono definite maschiacci. Io fin da piccola mi cacciavo sempre nei guai anche perché amavo fare nuove esperienze e mettermi in gioco.”

Una curiosità che la porta a iscriversi, una volta terminate le scuole medie, ad un istituto professionale per approfondire la sua passione per la chimica e la biologia. È intraprendente Dalma tanto che a 16 anni va a vivere con la sorella e, per mantenersi agli studi, lavora. Sono cinque anni impegnativi ma che le danno anche la possibilità di fare stage sia in Italia sia all’estero. Al termine Dalma si prende il suo bel diploma di operatore e tecnico chimico-biologico.

Come arriva la decisione di intraprendere la carriera militare nella vita di Dalma? “Fu grazie ad un film – ci racconta – precisamente “Soldato Jane”. Quel film mi impressionò perché la protagonista riusciva a dimostrare come, anche nella vita militare, le donne non valessero certo meno degli uomini. Così inizia ad informarmi e più mi informavo più restavo affascinata sia dalla divisa sia dalla determinazione e dalla forza dimostrata dalle donne che avevano scelto questa strada.”

La scelta del suo percorso di studi inizialmente mette in crisi Dalma che pensa di dover rinunciare ai suoi sogni “in divisa”. Invece continuando ad informarsi scopre che i suoi studi e il suo sogno di diventare militare non sono affatto incompatibili. Anzi. Comincia così ad accarezzare l’idea di entrare nell’Arma dei Carabinieri per provare poi, sempre attraverso un concorso, ad entrare nei Reparti di Investigazione Scientifica. “Mi ricordo – prosegue Dalma – che quando dicevo ad amici e parenti di questo mio progetto, tutti mi dicevano di lasciar perdere, che era una perdita di tempo, che solo i raccomandati andavano avanti. Ma io ho insistito. Anche perché credo che quando si è davvero convinti di una scelta bisogna andare fino in fondo, senza lasciarci influenzare dagli altri. Bisogna impegnarsi, non mollare ed essere pronti ad affrontare tutte le conseguenze delle nostre scelte. la responsabilità è solo nostra. E io ora sono davvero soddisfatta.”

giuramento carabinieri

Chiediamo a Dalma quando ha deciso di affrontare il concorso e lei ci racconta “Ho compilato la prima volta la domanda per  il concorso per entrare nell’Arma dei Carabinieri come Allievo Maresciallo che ero maggiorenne da poco. Purtroppo per una serie di problemi familiari non potei partecipare poi a quel concorso. Mi dispiacque molto ma, pensai, che tentare quello successivo mi avrebbe consentito di avere più tempo a disposizione per prepararmi meglio. E così lo scorso marzo ho superato il concorso come Allievo Maresciallo e, a fine settembre, sono stata incorporata insieme a 140 altri ragazzi.

Dalma ci spiega come sono state le selezioni. “Devo dire che la tensione c’era – ci dice – soprattutto per la prova orale. È necessario, secondo me almeno, essere molto concentrati durante questa prova. Nel mio concorso c’è stata una prova preselettiva composta da quiz di cultura generale. Se si passa questa fase si affrontano le visite mediche e le prove fisiche; il tutto avviene nell’arco di tre giorni. Le prove fisiche consistono nel fare 1000 metri in meno di 4,20 minuti; 12 flessioni, trazioni facoltative (ma a mio avviso è meglio farle) e salto in alto. Poi viene fatto scrivere un tema di cultura generale o di attualità. E poi, ecco il colloquio con uno psicologo. Dopo questo si affronta la prova orale.”

Dalma smentisce l’opinione di molti che pensano a questi concorsi come a un covo di raccomandati “È quello che pensano molti ma io dico esattamente il contrario. Con me c’erano ragazzi che avevano un obiettivo ben preciso, che davvero avevano e hanno a cuore la divisa e l’Arma in particolare, con la sua storia e con tutto ciò che rappresenta. Io ho incontrato solo ragazzi e ragazze che avevano studiato duro per questo concorso. Un concorso magari non estremamente difficile ma solo se si è abituati a studiare e se si hanno buone basi di preparazione alle spalle. Direi che, forse, la cosa più complessa è gestire la parte emotiva.”

Ora Dalma frequenta il corso per Allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri e segue un piano di studi non certo leggero, fatto di materie come:
– armi e relative tecnologie
– centrale operativa
– criminologia
– diritto del lavoro
– diritto dell’organizzazione di pubblica sicurezza
– diritto penale
– diritto penale militare
– diritto pubblico
– laboratori di criminologia applicata
– laboratori di informatica
– inglese
– francese
– spagnolo
– metodologia dell’indagine criminologica
– politiche sociali della sicurezza
– procedura penale
– scienza dell’amministrazione
– sociologia
– storia contemporanea
– tecnica professionale
– tecnologie informatiche per la sicurezza
– teoria generale del reato e della pena
– tirocinio
– trasmissioni

Insomma un percorso davvero articolato e impegnativo che si articola in un biennio. “I primi giorni – ci dice Dalma – sono forse i più duri, perché bisogna abituarsi a orari e ritmi. Infatti ci si sveglia alle 6,20 e in 20 minuti bisogna essere pronti e rifare la branda. Alle 8 c’è la colazione, l’alzabandiera e si cominciano le lezioni fino alle 13. Lezioni che riprendono alle 15 per terminare alle 18. Dopo la cena c’è una sessione di studio (obbligatorio) fino alle 22. Alle 22,30 il contrappello e si torna nelle proprie stanze. In questo periodo siamo impegnati anche con le marce e con le prove per la cerimonia dell’apposizione degli alamari. Tra poco inizieranno anche le prove per le cerimonie del 2 giugno e del 5 giugno, giorno della festa dell’Arma. Dopodiché arrivano gli esami di fine anno e a luglio comincia il tirocinio.”

Un corso davvero impegnativo ma che offre una preparazione davvero qualificata.




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