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Concorso per vice revisore tecnico infermiere

Sulla Gazzetta Ufficiale del 2 luglio è stato pubblicato il bando relativo al concorso per vice revisori tecnici infermieri: i posti a disposizione sono 56, alcuni dei quali riservati. Leggi con noi i dettagli

concorsiPubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale il concorso pubblico, per esame scritto, per 56 posti come vice revisore tecnico infermiere del ruolo revisori tecnici della Polizia.

Relativamente a questo concorso, come del resto riportato anche nel bando, ricordiamo che 6 posti sono riservati al personale che appartiene al ruolo degli operatori e dei collaboratori tecnici. Altri 14 posti sono riservati ai militari in frma prolungata e ai volontari specializzati appartenenti alle Forze Armate che si siano congedati senza demerito. Un posto è riservato agli Ufficiali di Complemento dell’Esercito, della marina e dell’Aeronautica: in questo caso essi devono aver terminato la ferma biennale prevista.

I requisiti per l’ammissione al concorso sono riportati dettagliatamente nel bando che, come sempre, raccomandiamo di leggere perché è l’unico documento che fa fede. La domanda di partecipazione deve essere compilata solo ed esclusivamente per via telematica; i siti di riferimento sono www.poliziadistato.it oppure www.ripam.it/domandaonlineinfermieri. È necessario, dopo tali procedure, che il candidato si stampi la ricevuta di avvenuta iscrizione. Se, per caso, negli ultimi tre giorni utili per presentare la domanda i siti non fossero disponibili (e solo in quel caso) le domande possono essere inviate con raccomandata con ricevuta di ritorno a

– Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per le Risorse Umane – Ufficio III – Attività Concorsuali – Via del Castro Pretorio 5, 00185 Roma

Una volta accertati i requisiti i candidati dovranno svolgere le seguenti prove
– prova scritta
– accertamenti psico-fisici
– accertamenti attitudinali

Per quanto riguarda la prova scritta essa si basa su quesiti a risposta multipla e divise in un 30% riguardante materie di cultura generale; 50% su nozioni specifiche al ruolo professionale richiesto; 10% sull’uso di apparecchi e applicazioni informatiche. Quando si parla di cultura generale bisogna intendere che le materie oggetto di esame riguardano la lingua italiana, storia italiana, geografia fisica, politica ed economia, educazione civica, nozioni di diritto e di procedura penale e legislazione di pubblica sicurezza.

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