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Comparto difesa e sicurezza: pure il blocco degli stipendi

In una nota comunicata due giorni fa, il Cocer Interforze reagisce duramente all'ipotesi di una proroga del blocco degli stipendi anche per il 2014. Quali altre correzioni economiche ci si deve aspettare per il comparto difesa?

Davvero non si sa cos’altro verrà richiesto ai militari, in tempi di crisi. Ora anche l’ipotesi di un blocco delle retribuzioni anche per il 2014. E con questo diventano quattro gli anni durante i quali la professionalità dei militare viene, in un certo senso, mortificata. È quanto riportato anche da grnet.it che da spazio ad uno sfogo del Cocer Interforze.

A preoccupare il sindacato è la condizione economica che lascia presagire che questo provvedimento non sarà l’unico ma verrà seguito da altre correzioni economiche davvero non più sostenibili. Il Cocer sembra riferirsi anche alla questione dell’indennità di vacanza, questioni pensionistiche, straordinari e altro. Il personale militare possiede indubbie specificità che, se non devono essere considerate più legittime di quelle di qualunque altro lavoratore, devono comunque essere valutate con particolare attenzione.

Ormai, fa notare il sindacato, non c’è più corrispondenza tra grado, e quindi responsabilità, e stipendio. E questo, non può non avere ripercussioni sul funzionamento di un’organizzazione che ha proprio nella gerarchia una delle sue caratteristiche principali. Concorsi, studio, aggiornamento, sacrifici devono avere un riconoscimento e una diversificazione anche retributiva.

Ma di che stipendi stiamo parlando? Abbiamo fatto una piccola ricerca, tra documentazioni più o meno ufficiali e siti che si occupano di queste cose. Facciamo alcuni esempi, giusto per capire di che cifre si sta parlando, grosso modo.

Un sergente, per esempio, assunto in servizio nel 2000, tra trattenute varie, dopo 13 anni guadagna uno stipendio di circa 1232 euro.

Un maresciallo capo, assunto in servizio nel 1980, tra anzianità e trattenute arriva a circa 1660 euro.

Un vfp1 ha uno stipendio di circa 800 euro, mentre un vfp4 ha una retribuzione di circa 950 euro con una piccola maggiorazione se si decide di prestare servizio nei paracadutisti.

Il discorso cambia quando si parla di “capi”. A questo proposito può essere interessante leggere anche l’articolo, rintracciabile on line, intitolato “Promozioni e appartamenti con le stellette” di Fabio Tonacci pubblicato lo scorso novembre su La Repubblica.

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