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Anche i Vigili del Fuoco sul piede di guerra

Il provvedimento, improvviso e vissuto come un tradimento, di trasferire alcune competenze tecniche direttive ai prefetti, ha fatto arrabbiare i sindacati. Vediamo cosa è successo

automezzi vigili del fuocoLi vediamo sempre nelle situazioni più disperate: alluvioni, terremoti, tragedie varie. Loro sempre in prima fila, senza risparmiarsi. Da un po’, oltre alla delicatezza del loro lavoro, i Vigili del Fuoco, devono fare i conti con quei famigerati taglia che rischiano di mettere in ginocchio anche questo Corpo, così importante per il nostro paese. Un paese dalla situazione idro-geologica tale per cui verrebbe da pensare, anziché tagliare, di investire in questa struttura.

Invece ora si aggiunge anche un provvedimento “a sorpresa” che suona quasi come un beffardo gesto d’addio da parte dell’uscente Ministro Annamaria Cancellieri. Ma andiamo con ordine. Da un paio di giorni si rimbalza, tra le diverse testate on line, la notizia di una riorganizzazione che ha fatto infuriare molti sindacati tra cui Uil e Dirstat.

Di cosa si tratta? Si tratta di un decreto che leva alcune fondamentali funzioni dirigenziali e tecniche ai Vigili del Fuoco per darle ai prefetti. Secondo la Uil tutto ciò significa dare funzioni direttive a una struttura che non ha assolutamente le competenze tecniche, causando così una drammatica diminuzione dell’operatività del Corpo. Secondo i sindacati le strutture prefettizie non sono all’altezza di svolgere molte funzioni organizzative: e porta l’esempio dei concorsi per la nomina di capi squadra e capi reparto che, da ben sette anni, non vengono banditi. E queste figure sono assolutamente necessarie per l’operatività di un’organizzazione così articolata come quella del soccorso pubblico. E all’appello mancano ben 3000 di questi capi squadra.

I sindacati sottolineano come la mancanza di queste figure vada ad aggiungersi a mortificanti mancanze economiche che rendono difficile, triste ma vero, comprare il carburante o fare la manutenzione degli automezzi. A tutto ciò si aggiunga una serie di altri problemi a cui i prefetti non hanno saputo dare risposta, come: il necessario riordino del servizio volontario, il riordino delle carriere, i contratti bloccati e una drammatica mancanza di personale che ammonta a circa 4000 unità per cui servirebbero i concorsi.

I sindacati sottolineano come sia pericoloso far sottostare un’organizzazione così particolare, come quella del Corpo dei Vigili del Fuoco, alle logiche della pura spartizione del potere; non si spiega diversamente, secondo loro, il fatto di dare certi poteri a chi non ha nessuna competenza tecnica in campo di sicurezza e prevenzione. La Dirsat ha preannunciato azioni legali se questa decisione non verrà cambiata. E così anche i Vigili del Fuoco sono sul piede di guerra.

One Comment

  1. ciao a tutti…ma secondo voi nel 2013 verra’ indetto un nuovo concorso per diventare vigile del fuoco??’ che aria tira?? grazie a tutti..ciao

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