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Aeronautica Militare all’estero

La professionalità degli uomini della nostra Aeronautica Militare è spesso utilizzata in compiti addestrativi all'estero: succede anche in Afghanistan dove la giovane aeronautica del paese si avvale dell'esperienza dei nostri piloti per formare i soldati afghani all'utilizzo degli elicotteri Mi17

pilota aeronauticaNonostante la crisi e la famigerata spending review il personale della nostra Aeronautica Militare continua ad essere utilizzato per incarichi addestrativi all’estero. Questa volta è il compito che spetta ai militari del contingente italiano in Afghanistan che devono addestrare i piloti dell’aviazione afghana. Ma andiamo con ordine. L’aviazione afghana si è da poco dotata di alcuni nuovi esemplari dell’elicottero Mi17, veivolo di fabbricazione russa e adatto a muoversi nella particolarissima conformazione montuosa dell’Afghanistan.

E, come accade spesso, gli uomini dell’Aeronautica Militare all’estero, per la loro preparazione e professionalità sono coinvolti nella formazione degli eserciti locali: questa volta è la neonata aviazione afghana ad avvalersi dell’esperienza dei nostri piloti che, per questo incarico, collaborano con il team chiamato Airbase Support Air Advisor Team. La particolarità di questo percorso formativo è data dal fatto che i nostri piloti per primi si sono dovuti a loro volta impratichire dell’utilizzo del veicolo; e lo hanno fatto con un addestramento durato due mesi che, tra le materie, comprendeva anche la cultura afghana.

Gli uomini dell’Aeronautica Militare italiana hanno dovuto familiarizzare con una strumentazione di bordo un po’ diversa dalle altre in quanto, per esempio, a parte l’utilizzo della lingua cirillica segnava l’altitudine e la velocità in metri e in chilometri orari invece dei classici piedi e nodi. Ma, a parte quello, i nostri piloti hanno organizzato un addestramento molto duro e impegnativo per i colleghi afghani che prevede che i voli siano effettuati direttamente nel teatro reale delle operazioni; niente simulazioni quindi.

Il motivo per cui i piloti dell’Aeronautica Militare italiana hanno dovuto studiare anche la cultura locale è qualcosa che risponde ad una precisa esigenza didattica e formativa, che fa della conoscenza della cultura locale un elemento fondamentale  del processo stesso di addestramento. Piloti italiani e piloto afghani trascorrono insieme numerose e lunghe giornate in cui l’elemento umano è fondamentale tanto quanto quello tecnico.

La scuola è operativa presso la base di Shindand e ha già brevettato diversi equipaggi afghani che sono ora in grado di operare nelle zone più remote del paese come Gulistan, passate ormai dal controllo italiano a quello afghano.

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