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Acquisitore obiettivo: forze speciali in territorio nemico

Acquisitore obiettivo: requisiti, compiti, ruoli, e iter formativo dei componenti di una delle forze speciali di élite della Forza Armata.

acquisitore obiettivoIl ruolo svolto dalle unità acquisizione obiettivi è molto complesso e articolato. Si configura attraverso diverse e multiformi attività come ad esempio l’infiltrazione all’interno di un’area ed uscire dalla stessa, qualunque sia il tipo di ambiente entro il quale ci si trovi ad operare: via terrestre, anfibia aerea e statica. Uno dei ruoli più rischiosi, e che perciò richiede un alto livello di addestramento, consiste nel permanere in un’area operativa per un periodo di 8-10 giorni senza poter accedere a rifornimenti esterni: si tratta dunque di sopravvivenza in condizioni di estremo pericolo, sottrarsi alla cattura, evadere da un accerchiamento e fuggire da una zona sotto controllo del nemico. Inoltre l’Acquisitore obiettivo deve saper determinare, individuare e valutare obiettivi, dirigere e in certi casi controllare l’intervento proveniente da sorgenti di terra oppure aeree e navali, siano esse nazionali od alleate. Deve essere capace di valutare gli effetti di un attacco su obiettivi già acquisiti o sotto fuoco da altre sorgenti in un momento differente. Dunque una capacità che unisce grande resistenza fisica e addestramento ad una grande capacità cognitiva e valutativa, unendo coraggio e un alto grado di responsabilità.

E’ quindi chiaro che l’attività e il ruolo dell’acquisitore si estrinseca soprattutto nelle zone ed entro le linee occupate dal nemico, agendo per piccoli nuclei in grado di operare isolatamente e completamente autosufficienti.
E’ altrettanto evidente che per diventare Acquisitore Obiettivi e quindi entrare a far parte dell’organico del 185°, è richiesto di percorrere un iter che include il superamento di diverse prove fisiche e attitudinali oltre che il completamento del corso di addestramento.
In linea generale i Volontari per il Reggimento vengono selezionati tra i componenti in servizio nella Brigata Paracadutisti. Tuttavia, in futuro, il personale di qualsiasi Reparto ed Ente della Forza Armata avrà il diritto di fare domanda per superare la selezione per entrare nel Reggimento.
La selezione vale indistintamente per Ufficiali, Sottufficiali e Volontari e include:

• Un minimo di trentasei piegamenti addominali.
• Un minimo di trentasei piegamenti sulle braccia (flessioni).
• Un minimo di almeno sette trazioni alla sbarra.
• Corsa piana, 2000 mt, in massimo 9 minuti.
• Marcia zavorrata di 7 chilometri con zaino da 20 chili in massimo 1ora.

Tutte le prove, eccetto la corsa e la marcia, vanno eseguite in un tempo massimo di un minuto.

Il corso di base, sia teorico che pratico, ha una durata di 6 mesi e ha luogo presso il reggimento stesso e include materie diverse: addestramento al combattimento, armi, tiro, pratica di tiro, nbc, trasmissioni, topografia, primo soccorso, riconoscimento mezzi e materiali, acquisizione obiettivi.

Lo step seguente è il corso di specializzazione che dura 5 mesi e include anch’esso varie discipline alcune delle quali già presentate in sede di corso di base e ivi approfondite: riconoscimento mezzi e materiali, trasmissioni e acquisizione obiettivi; altre discipline riguardano operazioni sul campo e altro: tecniche di sopravvivenza, la resistenza agli interrogatori, fuga, osservazione del fuoco terrestre, osservazione del fuoco aereo.

Per completare l’addestramento degli Acquisitori sono infine istituiti ulteriori corsi presso Enti nazionali e stranieri. Questi corsi che affinano la preparazione e approfondiscono talune materie, concernono le capacità di agire in teatri di guerra particolari, tecniche avanzate di combattimento e di sopravvivenza. Infine sono illustrate le modalità di cooperazione con altre Forze Armate sia Italiane che di altri paesi.




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